In autunno non mangiavamo niente. Il niente è facile da digerire, ma si attacca ai denti.

Per guardare il mondo attraverso gli occhi del signor Krak e scoprire che lo sguardo è anche il nostro. Perché il signor Krak che vive in ognuno di noi si è stancato di restare in silenzio.

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In che modo cambierebbe la nostra vita se ci svegliassimo con un chiodo sulla fronte?

Un chiodo vero. Un chiodo spuntato lì, dove forse temiamo la presenza di una piega sulla pelle che ci ricordi la nostra età. E come reagiremmo se nel frigorifero trovassimo la testa congelata di un Maori?

Avremmo forse un senso di frustrazione? Di spaesamento? O di terrore? Il signor Krak, il protagonista di questi sorprendenti e surreali racconti, colto dalla malinconia, reagisce montando su un barile di aringhe per osservare il cielo. E lascia che qualcuno appenda un quadro a quel chiodo.
Cosa resterà di tutto questo?

Forse niente. O forse, quando il signor Krak diventerà piccolo piccolo, non resterà altro che una ruga sotto il tavolo.

Thomas Tsalapatis, con una scrittura fresca, efficace e a tratti surreale, mescola poesia e prosa per regalarci un testo disseminato di allusioni, significati e rimandi. Un testo profondo, perfetto per accompagnare il lettore nel dimenticare la realtà e calarsi in un mondo “altro”, così improbabile da sembrare vero.

E a chi gli domandasse il perché della scrittura, di “questa” scrittura, risponderebbe semplicemente che scrivere, per lui, significa erigere un’impalcatura nel vuoto. Ma mentre l’impalcatura precipita, attraverso la scrittura si può restare in equilibrio.

Soprattutto, risponderebbe che scrive perché non può essere altrimenti. E leggendo L’alba è un massacro signor Krak il lettore non potrà che seguire l’autore in questo planare vertiginoso, aggrappandosi a pensieri talmente sconcertanti da attutire qualsiasi impatto con la realtà.

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L’alba è un massacro

Il suo contenuto e Contributo

E’ un libro che racchiude tanti mondi  fatti di parole e di pensieri e che prendono forma dando vita a pagine profonde.

Sono racconti, ma è  anche poesia. E’ poesia eppure non lo è. In questo libro le avventure del più improbabile signor Krak si mescolano ai quotidiani che albergano nella nostra fantasia, apparendone  surreali e distanti, razionali e vicini.

Perché leggerlo

Leggere questo libro è come fare un viaggio nella parte più irrazionale della nostra mente. Si possono scoprire percorsi inattesi, capaci di accompagnarci lungo sentieri impervi  e inusuali. Se pensate sia giunto il momento di cambiare qualche punto vista scavando nell’irrazionale, forse  vi basterà semplicemente sostituire il libro posato sul vostro comodino. Buona lettura.

  • "Questo libro mi ha cambiato la vita perché ho capito di non essere l'unico a provare ciò che provo e a vivere come vivo. Il signor Krak sono io."

    Claudio R., 56 anni

    Claudio R., 56 anni

    Novara
  • "Ho letto e riletto più volte questo libro. La prima lettura mi ha spiazzato. Con l'ultima ho compreso chi sono."

    Giulio P. , 69 anni

    Giulio P. , 69 anni

    Milano
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L’autore

Thomas Tsalapatis nasce nel 1984 ad Atene, dove studia Teatro presso la Facoltà di Filosofia. È poeta, autore teatrale e critico letterario – scrive, infatti, anche per varie testate giornalistiche nazionali.

Nel 2011 pubblica L’alba è un massacro signor Krak (Ekati, Atene), che gli vale il Premio Nazionale per la Letteratura come scrittore esordiente. Sempre per Ekati traduce una raccolta di poesie di W.B. Yeats (2011). Nel 2015 esce Alba (Ekati), testo ispirato all’opera di Italo Calvino ed edito anche in Francia (Desmos, Parigi 2017).

Nel 2017 pubblica Encore (Mov Skiouros), opera teatrale messa in scena dal noto regista Theodoros Terzopoulos, oltre che in Grecia, in Italia e a Istanbul. Nello stesso anno, Thomas Tsalapatis è ospite al festival di poesia “L’Orecchio di Dioniso” (Forlì), alla biennale di “Giovani Scrittori del Mediterraneo” (Bari-Tirana) e, nel 2018, al Salone del Libro di Torino come vincitore del Premio InediTO – Colline di Torino nella sezione Poesia, con la raccolta Circostanze. Le sue poesie sono state tradotte in francese, inglese, spagnolo e arabo. Tsalapatis cura il blog “Groucho Marxism”, un attento osservatorio sulla società e sulla cultura greca ed europea.

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